HomeMilanoCronacaDdl anti maranza, don Gino Rigoldi: “La punizione li isolerà, sono tutti nostri figli”Cappellano emerito del carcere minorile Beccaria di Milano, 86 anni, 50 dei quali trascorsi in veste ufficiale tra i minorenni “difficili”: con i ragazzi occorrono dialogo e ascolto. Per chi ha dedicato la vita ai giovani e alla loro educazione, questo disegno di legge è incomprensibileDon Gino RigoldiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – È cappellano emerito del carcere minorile Beccaria di Milano, don Gino Rigoldi. Ha 86 anni, 50 dei quali trascorsi in veste ufficiale tra i ragazzi “difficili“. Ma tuttora li segue insieme al suo successore, don Claudio Burgio, e promuove progetti per aiutarli.

Il ddl anti-maranza può essere una soluzione contro la violenza minorile o no?

“Per chi ha dedicato la vita ai giovani e alla loro educazione, questo disegno di legge è incomprensibile. Come si può pensare di rispondere alla solitudine, all’abbandono degli adolescenti, con una punizione? Stanno ignorando l’Abc dell’educazione: con gli adolescenti soli e arrabbiati occorre dialogo, ascolto, opportunità di crescita e di cambiamento. La punizione li isolerà di più. I minori che infrangono la legge non devono rimanere tra di loro o, peggio, insieme ai più grandi. Noi, con il progetto “Credito al Futuro” accogliamo sempre dei ragazzi in permesso dal Beccaria per inserirli in gruppi di formazione che devono essere misti affinché incontrino coetanei che provengono da altre situazioni di vita, con storie diverse. È così che chi ha commesso un reato può allargare il proprio orizzonte. La punizione va in senso opposto”.