La tragedia25 luglio 2026 alle 00:44Dopo la veglia di giovedì, stasera una messa e la fiaccolata Il paese: «La notte prima lui gridava come un indemoniato»

Inviata

Solanas.

«Il bar è ancora chiuso?», chiede una signora dall’accento emiliano, mentre si guarda intorno spaesata. L’uomo che si ripara all’ombra di un albero del giardino di fronte, allarga le braccia e scuote la testa, le parole evidentemente non servono. «So cosa è successo, povera ragazza…», conferma lei, tornando sui propri passi lungo la via Al Mare deserta. Ieri mattina Solanas era un paese ammutolito. Pochissime le persone al mercatino del venerdì, di solito molto animato, e nessuno lungo la strada principale che, tra le case a un piano con giardino, si snoda fino alla spiaggia affollata, l’altro pezzo di paese abitato perlopiù dai turisti che d’estate moltiplicano di tanti zeri il numero dei residenti, i 140 che ci vivono tutto l’anno, perlopiù anziani.

Una candela accesa