Il calcio uruguaiano è in lutto per la morte improvvisa a 22 anni di Bruno Betancor, attaccante ex Penarol. Il calciatore era finito al centro delle cronache per una brutta storia qualche giorno fa.
Una morte improvvisa, per arresto cardiocircolatorio, ha posto fine alla vita di Bruno Betancor, attaccante uruguaiano di 22 anni, che era finito al centro delle cronache appena pochi giorni fa, quando le telecamere di sicurezza lo avevano filmato mentre rubava il materiale di allenamento di altri calciatori in spogliatoio.
La morte improvvisa di Bruno Betancor a 22 anni, calcio uruguaiano in lutto La tragica notizia è stata data dal suo attuale club, il Deportivo Italiano, che milita nella Primera Divisional C, ovvero il terzo livello del calcio uruguaiano: "Il nostro giocatore Bruno Betancor, meglio conosciuto come ‘Bola', è appena deceduto per un arresto cardiocircolatorio. Bola, vivrai in ogni urlo di gol, in ogni abbraccio e in tutti i cuori di questo club". Anche il Penarol, tra le cui file aveva esordito nella massima serie uruguaiana, ha ricordato il suo ex calciatore con un accorato messaggio sui propri profili social.
La brutta storia di qualche giorno fa: il furto nel centro sportivo del Riestra dopo un provino La vita di Bruno si è chiusa in una maniera che ha lasciato sconvolti familiari, amici e compagni di squadra, dopo che già gli avvenimenti della scorsa settimana erano stati una brutta botta per chi gli voleva bene. Il calciatore si era recato a Buenos Aires per sostenere un provino con il Deportivo Riestra, club che milita nella Primera Division argentina. Sarebbe stato un ritorno al top per il giovane attaccante uruguaiano, scivolato indietro dopo le promesse di inizio carriera. Ma nonostante avesse mostrato qualche sprazzo delle sue qualità nel provino, lo staff tecnico del Riestra alla fine aveva deciso di non prenderlo. Una vicenda che si era conclusa ancora peggio sul piano personale, visto che Betancor prima di tornarsene in Uruguay aveva sottratto furtivamente presso la struttura del Riestra del materiale sportivo appartenente ad altri membri della squadra argentina, oltre a un trofeo del club. Impossibile negare, di fronte alle immagini impietose delle telecamere di sicurezza del complesso.










