Un’emergenza in corsia, l’attenzione del personale concentrata sul caso più critico e, nel frattempo, un paziente di 81 anni che scompare nel nulla nella tarda serata. È bastato un attimo di sovraccarico nella guardia notturna dell’ospedale "San Giovanni di Dio" di Crotone per spalancare le porte a ore di pura apprensione per i familiari di un anziano degente. La vicenda si è fortunatamente conclusa nel migliore dei modi con il ritrovamento dell'uomo in buone condizioni di salute, ma ha riacceso i riflettori sui livelli di vigilanza e sulle carenze organizzative che spesso attanagliano i presidi sanitari del territorio.La notte delle ricerche
La ricostruzione fornita dalla direttrice dell'Unità operativa complessa di Geriatria, la dottoressa Rosanna Patarino, colloca l'episodio nella tarda serata del 22 luglio. In quel momento, nell'ambito della guardia notturna interdivisionale che copre sia il reparto di Geriatria sia quello di Medicina, medici e infermieri sono stati costretti a convergere d'urgenza nel reparto adiacente per gestire un'improvvisa e grave crisi clinica. È stato in questa finestra temporale che l'81enne — che nei giorni precedenti non aveva mai manifestato segni di disorientamento o tentativi di fuga — si è allontanato dalla sua stanza. Accortisi dell'assenza, gli operatori hanno fatto scattare i protocolli di ricerca interna passano al setaccio piani, vani scala e corsie dell'ospedale, avvisando contestualmente la famiglia e le forze dell'ordine con una formale denuncia di scomparsa. Le ricerche, andate avanti per tutta la notte con il coordinamento di polizia e carabinieri, si sono concluse con il felice rintraccio dell'anziano. "L'elopement" e il vuoto nei protocolli nazionali










