di
Gennaro Scala
L'azzurro e Nole rinunciano al Masters 1000 in Canada per ricaricare le batterie in vista di New York. Gli organizzatori protestano con l'Atp per i troppi ritiri. Assente anche Alcaraz, fari puntati su Musetti e Berrettini.
Jannik Sinner in Canada non ci sarà. Il campione italiano ha deciso di prolungare le vacanze e il meritato riposo dopo il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon. Il numero uno del mondo si è cancellato dalla entry list del «Canadian Open», il Masters 1000 sul cemento di Montreal in programma dall'1 al 13 agosto. Una scelta pesante ma ponderata, condivisa a stretto giro anche da Novak Djokovic. Il serbo, reduce dalla semifinale sui campi londinesi, ha rinunciato a sua volta alla trasferta canadese.
In un circuito Atp ormai privo di respiro, Sinner ha voluto fare chiarezza con una nota ufficiale: «Dopo un'attenta valutazione con il mio team, abbiamo preso la difficile decisione di ritirarci da Montreal. Saltare un evento così importante non è mai facile, ma è la scelta giusta per dare priorità alla mia salute». I forfait ravvicinati delle stelle più attese hanno però riacceso le polemiche sulla sostenibilità del calendario. La direttrice del torneo, Valerie Tetreault, non ha nascosto la delusione di Tennis Canada, ricordando che i due campioni avevano saltato anche l'edizione dello scorso anno a Toronto. «Rispettiamo la loro salute — ha dichiarato Tetreault —, ma la frequenza di questi ritiri dell'ultimo minuto solleva una questione più ampia per il nostro sport. I tifosi si aspettano di vedere i migliori. Siamo in trattativa con l'Atp per correzioni necessarie a proteggere l'integrità dei Masters 1000».










