Meno consumo di suolo, tutti i rifiuti destinati a recupero, ogni cantiere gestito con tecnologie digitali BIM. Sono questi alcuni dei numeri chiave della terza Rendicontazione di Sostenibilità pubblicata dall'Agenzia del Demanio, che fotografa un 2025 di forte accelerazione nella rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico e nell'integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance nella gestione degli immobili dello Stato.Il documento, che quest'anno raggiunge la sua terza edizione, misura gli impatti generati dalla valorizzazione di un patrimonio composto da 45.415 beni, per un valore stimato di 63,2 miliardi di euro. La rendicontazione è redatta su base volontaria, in linea con la Direttiva Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) recepita in Italia con il Dlgs 125/2024, ed è stata sottoposta ad asseverazione indipendente. Nel 2025 l'Agenzia ha realizzato 423,3 milioni di euro di investimenti aggiuntivi rispetto all'anno precedente, con 661 milioni di euro di valore economico complessivamente distribuito a beneficio della riqualificazione e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il capitolo più corposo della rendicontazione riguarda la riqualificazione sostenibile degli immobili in chiave di rigenerazione urbana. Gli interventi realizzati sono cresciuti del 172% rispetto al 2022 e del 255% rispetto al 2021, mentre quelli avviati segnano un +55% sempre rispetto al 2022. Il filo conduttore è il recupero e la rifunzionalizzazione del patrimonio esistente, con una riduzione costante del consumo di suolo, un taglio medio del 68% dei consumi energetici rispetto alla situazione precedente agli interventi e un conseguente abbattimento del 66% delle emissioni di CO₂.Capitolo a parte merita la sicurezza sismica: al 2025 risultano conclusi 2.750 audit sismici complessivi, di cui 990 realizzati nel solo 2025, insieme a 22 interventi di adeguamento che hanno messo in sicurezza 67.000 metri quadrati di superfici.Sempre nel 2025, 81 interventi hanno adottato protocolli di certificazione ambientale, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico Industriale e del Piano di Sostenibilità dell'Agenzia. Sul fronte della pianificazione urbana, sono stati avviati 30 Piani Città degli immobili pubblici, con l'obiettivo di arrivare a 65 entro il 2028: strumenti pensati per programmare in modo integrato gli interventi sugli immobili pubblici, in dialogo con gli enti locali e con il coinvolgimento di università ed enti di ricerca. Sul fronte dell'innovazione, l'Agenzia porta avanti 180 progetti digitali a supporto di 35 programmi strategici, mentre il 100% degli interventi viene ormai gestito con metodi e strumenti BIM (Building Information Modeling), un approccio che integra scelte architettoniche, impiantistiche e gestionali per favorire il monitoraggio delle prestazioni e la prevenzione dei rischi.Anche sul piano della governance il quadro tracciato dal report è netto: il 100% dei dipendenti e dei partner commerciali risulta informato sulle politiche anticorruzione, non si registrano casi di corruzione accertati né reclami per violazione della privacy, mentre il 100% dei rifiuti prodotti viene destinato a recupero. L'Agenzia mantiene inoltre le principali certificazioni internazionali, tra cui ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e ISO 37001. La dimensione sociale occupa un posto crescente nella strategia dell'Agenzia, tanto verso l'utenza — pubbliche amministrazioni, cittadini e territori — quanto verso le persone che vi lavorano. Nel 2025 sono state erogate 38.251 ore di formazione a favore dei 1.394 dipendenti, distribuiti in 17 Direzioni territoriali, senza alcun incidente sul lavoro registrato nell'anno. Sempre nel 2025 l'Agenzia ha avviato il percorso per ottenere la certificazione di genere.
Meno consumo di suolo, più rifiuti riciclati: i dati del demanio sulla sostenibilità
Nel 2025 l'Agenzia ha realizzato 423,3 milioni di euro di investimenti aggiuntivi rispetto all'anno precedente, con 661 milioni di euro di valore economico com…








