Un segnale chiaro e inequivocabile a tutela della legalità e della sicurezza pubblica. Nella giornata di ieri, 23 luglio 2026, gli agenti della Polizia di Stato appartenenti alla Divisione P.A.S. (Polizia Amministrativa e Sociale) della Questura di Enna hanno notificato ed eseguito un decreto di sospensione della licenza di pubblica sicurezza ai danni dell'amministratore di una società gestrice di una nota sala giochi della zona.

Il provvedimento, adottato ai sensi dell'articolo 86 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), impone la chiusura temporanea dell'attività per la durata di quattro giorni. Alla base della decisione del Questore di Enna vi è un accertato abuso del titolo autorizzatorio da parte del gestore: dalle verifiche condotte sul campo dai poliziotti della Divisione P.A.S. è emerso infatti che la sala da gioco veniva condotta in palese violazione delle prescrizioni di legge e delle direttive imposte dall'Autorità di Pubblica Sicurezza.

Di fronte alle evidenze investigative e valutata la gravità delle irregolarità riscontrate, la massima autorità provinciale di P.S. ha esercitato le proprie prerogative di legge per emettere un provvedimento di natura cautelare. L'obiettivo primario è duplice: da un lato interrompere la prosecuzione dell'attività per scongiurare il rischio di reiterazione degli illeciti, dall'altro lanciare un messaggio forte alla cittadinanza, ribadendo che le condotte antigiuridiche non restano impunite.