Impegnato in pista in Ungheria nell’ultimo weekend prima della pausa estiva, Andrea Kimi Antonelli è chiamato a fare i conti col suo passato. Giovanni Minardi, figlio del fondatore dell’omonima scuderia Gian Carlo e primo manager del giovane pilota italiano, si è rivolto al Tribunale civile di Bologna per aprire una causa volta a ottenere i compensi non percepiti e un risarcimento da parte di Antonelli, che a fine 2018 ha interrotto unilateralmente il rapporto una volta entrato in orbita Mercedes.

“È stata una decisione molto sofferta – commenta all’agenzia Italpress Mattia Grassani, legale di Minardi – Il mio assistito ha dato ampia disponibilità a Kimi e alla sua famiglia per trovare un accordo, purtroppo non è stato possibile e per non vedere andare in fumo un lavoro durato oltre dieci anni la strada era obbligata. Tanti anni di lavoro, sacrifici e investimenti sul giovane pilota meritavano ben altro riconoscimento. Niente di personale, massimo rispetto e massima stima ma le regole sono regole. Ora la palla passa al Tribunale, il procedimento è in stato avanzato di trattazione e confidiamo nell’accoglimento delle ragioni fatte valere da Minardi”. Il motivo della causa farebbe riferimento a “dei compensi stipulati nel mandato di rappresentanza concluso tra il manager e il campione“, che a detta di Minardi non sarebbero stati mai elargiti.