di
Angela Cotticelli
Linee guida nazionali, sostegno alle famiglie e formazione dei professionisti per un uso consapevole del digitale a tutela dello sviluppo neurocognitivo, fisico e relazionale dei piccoli
No a smartphone e tablet sotto i tre anni. È quanto prevede la proposta di legge «Disposizioni per la regolamentazione dell’esposizione ai dispositivi digitali nei bambini e nelle bambine da zero a tre anni a tutela del loro sviluppo neurocognitivo, fisico e relazionale e per la promozione di un graduale accesso al loro utilizzo durante la minore età». Un’iniziativa della senatrice Simona Malpezzi, promossa insieme alla Società Italiana di Pediatria e a Fondazione Terre des Hommes Italia.
Alleanza con i genitoriIl testo vuole introdurre Linee guida nazionali sull’esposizione agli schermi di bambini e bambine, codificandola come prassi estremamente dannosa e da evitare entro i tre anni di vita. L’obiettivo è costruire un’alleanza con i genitori, chiamando a raccordo tutto il sistema che ruota attorno al bambino. La proposta di legge prevede infatti corsi preparto, punti nascita, consultori e pediatri per accompagnare il neo genitore a prendere coscienza di come, una crescita sana, non debba includere il digitale nei primi trentasei mesi di vita del bambino. Risulta perciò molto importante anche la formazione dei professionisti sanitari, educativi e sociali sui rischi legati a un utilizzo troppo precoce dei dispositivi digitali.











