La rabbia della studentessa che accusa soprattutto quella «platea» rimasta a fissarla con il volto pieno di sangue, anziché chiamare il 118. L'appello sui social dall'ospedale: «Non restate a guardare»
Sono stati individuate le prime persone coinvolte nel pestaggio di una ragazza di 26 anni, picchiata nei bagni pubblici del parco Rossani di Bari, come lei stessa ha denunciato sui social. Tra le persone individuate, secondo il Corriere del Mezzeogiorno, ci sarebbero anche una donna addetta ai servizi igienici del parco e sua figlia. La donna però respinge la versione della vittima e sostiene sia stata proprio quest’ultima ad aggredire per prima la ragazza, un contrasto che resta tra i nodi principali da sciogliere, anche grazie a testimonianze ed eventuali filmati.
Cosa sarebbe successo nei bagni pubblici del parco
L’aggressione è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri in via Vitantonio De Bellis, davanti ai bagni pubblici del parco. Tutto sarebbe partito da un diverbio con una ragazzina, che avrebbe impedito alla giovane l’accesso al bagno e tentato di gettarle acqua sul cellulare. Da quel gesto sarebbe scattata una reazione violenta: alcuni adulti e un gruppo di minorenni l’avrebbero accerchiata, trascinata a terra e colpita ripetutamente con calci e pugni, provando anche a strapparle il telefono, fino all’arrivo della polizia locale.










