Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl 15 luglio il cardinale Sarah ha tenuto una lectio magistralis al Parlamento europeo imperniata su un atto di accusa contro l’Europa, che starebbe usando il potere del dizionario (l’ipocrisia della neolingua, in termini orwelliani) e del denaro per imporre all’Africa una nuova forma di colonialismo, questa volta dello spirito. Nei palazzi di Bruxelles e Strasburgo termini come diritti umani, salute, uguaglianza e libertà sarebbero stati piegati a coprire interessi ideologici ben precisi. Così la salute sessuale e riproduttiva non è altro che panna montata usata per rendere accettabile la tragedia dell’aborto, l’uguaglianza di genere di trasforma nella negazione della differenza biologica tra uomo e donna, e così via.

Sarah denuncia che Bruxelles condiziona gli aiuti economici, gli accordi commerciali e la cooperazione internazionale all'accettazione di politiche favorevoli all'aborto, ai diritti LGBT e alla teoria del gender, esercitando una pressione sui Paesi africani incompatibile con il principio di autodeterminazione dei popoli. E porta esempi concreti di come gli aiuti finanziari siano stati condizionati dall’accettazione di vincoli giuridici e normativi imposti dalle istituzioni europee.