Milano, 24 lug. (askanews) – In Italia, ogni anno, il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS/RSV) causa circa 290.000 infezioni respiratorie acute, oltre 26.000 ricoveri ospedalieri e circa 1.800 decessi negli adulti, colpendo duramente anziani e chi convive già con patologie croniche respiratorie, cardiache, renali o diabetiche. Per questa ragione, per la prima volta in Italia, una coalizione trasversale di associazioni di pazienti con patologie gravi e di adulti fragili si è riunita per lanciare un unico messaggio istituzionale rivolto ai decisori: estendere la protezione vaccinale alla popolazione adulta in coerenza con le raccomandazioni già operative a livello europeo.
È con questo obiettivo che si è tenuta oggi, venerdì 24 luglio, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, la presentazione ufficiale de “I Silenzi dell’RSV”, la nuova campagna di sensibilizzazione nazionale realizzata dalle associazioni insieme ad Helaglobe, realtà specializzata in consulenza, ricerca e comunicazione scientifica.
A livello globale l’accesso alla prevenzione sta già cambiando passo: negli Stati Uniti, i CDC raccomandano la vaccinazione a tutti gli over 75 e agli adulti dai 50/60 anni con patologie croniche. Nel Regno Unito, il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) garantisce la somministrazione gratuita dell’anti-RSV a tutti i settantacinquenni e agli ospiti delle strutture per anziani, raggiungendo tassi di copertura superiori al 65%. In Europa, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha già approvato ben tre opzioni vaccinali per l’adulto, ma l’accesso per i cittadini italiani resta vincolato alle differenti delibere regionali.






