SAN DONÀ DI PIAVE (VENEZIA) - La rotatoria imboccata in contromano, lo scontro violento con un Suv, la corsa disperata all'ospedale. E poi la morte sopraggiunta all'ospedale dell'Angelo di Mestre, dov'era stata trasferita nel tentativo di poterla salvare la vita. Sono gli ultimi momenti del percorso di vita di Fiorenza Agnolon, vittima delle gravi ferite riportate nell'incidente avvenuto mercoledì pomeriggio. Aveva 85 anni e risiedeva a Musile con il marito Franco Parpinel, che in paese conoscono per aver svolto per diverso tempo servizio come "nonno vigile". L'anziana lascia tre figli.

LO SCHIANTO L'incidente è avvenuto verso le 16.30 di mercoledì. La donna si era recata a San Donà, probabilmente per svolgere delle commissioni in una delle attività che si trovano nell'area commerciale di Calvecchia, alla guida della Panda di famiglia. Cosa possa essere successo, rimane ancora incomprensibile: la donna stava percorrendo via Garda, quando avrebbe imboccato contromano la rotatoria "Ilaria Alpi", alle spalle dei centri commerciali Sme e Centro Piave. Forse una svista, una distrazione, magari il sole negli occhi o un malore. Di fatto, dopo avere percorso circa un quarto dell'anello, evitando un primo veicolo che è riuscito a scansarla senza finirle addosso, l'utilitaria dell'anziana si è scontrata frontalmente con una Volkswagen Tiguan, condotta da un giovane che stava transitando nella corsia interna della rotatoria.Uno scontro inevitabile. Altri automobilisti di passaggio hanno dato l'allarme e sul posto si sono portati un'ambulanza e un'automedica del Suem 118, quindi i Vigili del Fuoco del locale distaccamento, oltre alla pattuglia della Polizia Locale sandonatese, cui se ne sono aggiunte altre due, necessarie per gestire la viabilità in una zona sempre molto trafficata. È vicina infatti all'altra rotonda, quella di via Mario del Monaco che porta a Noventa e all'autostrada. Le condizioni dell'anziana sono apparse subito serie. Dopo il primo intervento, la donna è stata trasportata all'ospedale "Città del Piave"; da qui, dopo le prime cure, è stata trasferita all'Angelo, di Mestre, dove è deceduta. Il conducente della Tiguan, invece, non ha riportato ferite importanti. DINAMICA DA RICOSTRUIRE I due mezzi sono stati posti sotto sequestro, come da prassi. Ai vigili il compito di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente, anche sulla base delle testimonianze di chi ha assistito, oltre che del conducente della Tiguan. La data dei funerali di Fiorenza Agnolon non è stata ancora fissata. «Ho appreso con dolore - il commento della sindaca di Musile, Silvia Susanna - della tragedia. Quando accadono questi fatti così dolorosi è l'intera comunità ad essere colpita. Non posso che stringermi alla famiglia, esprimendo, anche a nome dell'Amministrazione, le condoglianze alla famiglia».