L’insabbiamento

Aldo Torchiaro

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Il caso Ranucci-Lavitola si intreccia, come nella rete da pesca esposta nel ristorante Cefalù, con un’altra vicenda dai contorni ancora indefiniti. Quella che porta nelle segrete stanze del Vaticano, con il caso del cardinale Angelo Becciu. Un caso in cui processo giudiziario e mediatico hanno viaggiato in parallelo. Al centro dell’inchiesta vaticana – lo ricordiamo – ci sono i fondi della Segreteria di Stato, il palazzo di 60 Sloane Avenue a Londra e i finanziamenti a Cecilia Marogna.

Il 16 dicembre 2023 Becciu è stato condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi, ottomila euro di multa e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per peculato e truffa. Il 17 marzo 2026 la Corte d’Appello vaticana ha però riconosciuto una «nullità relativa» del primo grado, anche per il mancato deposito integrale degli atti invocato dalla difesa, disponendo la rinnovazione di parte del dibattimento.