A Santeramo in Colle, nel cuore della Murgia barese, la politica è arrivata nella cassetta della posta. Non sotto forma di un volantino elettorale o di un invito a un comizio, ma con una tessera già stampata, un’iscrizione apparentemente già perfezionata e una lettera firmata dal generale Roberto Vannacci. Il destinatario? Una ragazza di 20 anni che sostiene di non aver mai chiesto di aderire a FnV. È successo proprio mentre il partito, come annunciato dal generale, ha superato i 130mila iscritti.

La vicenda ha iniziato a circolare sui social dopo un video pubblicato da Alessio Giannone, in arte Pinuccio, che ha raccolto la testimonianza di Francesca Caterina Laquale, ventenne del posto. Da quel momento il caso ha assunto contorni ben più ampi di un semplice disguido postale. La busta arriva l’8 luglio. Dentro c’è una tessera nominale di Futuro nazionale e una lettera di benvenuto. “Ciao Francesca Caterina, lasciatelo dire: quella che hai tra le mani non è solo una tessera. È la testimonianza del tuo impegno per difendere la nostra terra e il motore con cui apriamo la strada al futuro”. Seguono i richiami all’unica “Destra VITALE”, alle radici, al sangue, alle tradizioni, alla sovranità nazionale e all'”amore viscerale per l’Italia”, fino alla firma conclusiva: “Il tuo Presidente Roberto Vannacci”. Peccato, racconta la destinataria, che quell’impegno non sia mai esistito. “All’inizio pensavo fosse uno scherzo creato con l’intelligenza artificiale da mio fratello – racconta Laquale a ilFattoQuotidiano.it – Poi mi sono resa conto che si trattava di una vera tessera. Sono rimasta particolarmente allibita perché non ho mai firmato alcuna richiesta di adesione e, soprattutto, non condivido molte delle idee proclamate da Vannacci. Per questo ho deciso di andare dai carabinieri a denunciare l’accaduto e, contemporaneamente, di scrivere alla segreteria nazionale di Futuro nazionale e allo stesso Vannacci per chiedere spiegazioni e, prima ancora, di essere immediatamente depennata dagli elenchi degli iscritti”.