Ogni compagnia ha il proprio protocollo. A ogni modo, ti trovi in una situazione estremamente complessa perché all'improvviso sei da solo a gestire un aereo progettato per essere operato da due piloti. La cosa importante è mantenere il controllo dell'aeromobile, valutare le condizioni del collega e pianificare l'atterraggio nell'aeroporto più vicino e adatto dove il pilota possa ricevere assistenza medica il prima possibile. È ovviamente fondamentale mantenere la calma e seguire la checklist che usiamo sempre durante il volo: le procedure esistono proprio per guidarti passo dopo passo. Far le cose di fretta in quel momento ti può mettere in una situazione ancora peggiore. Aggiungo che un buon pilota sa usare tutte le risorse disponibili. Per esempio, l'utilizzo dell'autopilota è fondamentale; inoltre, si possono fare intervenire anche gli assistenti di volo, che possono entrare in cabina a, se c'è bisogno, somministrare ossigeno al pilota. A volte possiamo avere anche dei piloti tra i passeggeri per la pratica che si chiama deadheading (un pilota o un membro dell'equipaggio viaggia come passeggero su un volo commerciale per essere riposizionato in un altro aeroporto, ndr), che possono venire nella cabina di pilotaggio e aiutare con il carico di lavoro, con la checklist, assumere le comunicazioni, ecc. Non prenderanno necessariamente il posto del pilota che ha avuto il malore perché spostare un collega da un sedile durante un volo è una cosa complessa. Poi dipende anche dalla situazione. Tuttavia, possono sedersi nel sedile dell'osservatore e aiutarci in questo modo.
Atterraggio a Malpensa dopo malore del comandante, un pilota: "Casi estremamente rari e non pericolosi se gestiti nel modo corretto"
Atterraggio d'emergenza a Malpensa dopo malore del comandante, un pilota di linea: "Casi estremamente rari e non pericolosi se gestiti nel modo corretto".










