La lunga battaglia legale sulla criptovaluta Helbiz Coin arriva all’ultimo capitolo: the end. Con sentenza dell’8 luglio 2026, il Tribunale Federale degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York ha respinto la richiesta di certificazione della class action promossa contro Salvatore Palella, fondatore e amministratore delegato di Palella Holdings, e contro micromobility.com Inc., la società di micromobilità elettrica nota per il marchio Helbiz di cui Palella Holdings è primo azionista. I ricorrenti non hanno presentato appello entro i termini di legge: la decisione è quindi divenuta definitiva, ponendo fine, dopo oltre sei anni, al tentativo di perseguire la causa come azione collettiva.

Una vicenda iniziata nel 2020

Il contenzioso, incardinato davanti al giudice Louis L. Stanton con il nome di Barron v. Helbiz Inc., era stato avviato nel giugno 2020 da un gruppo di acquirenti di Helbiz Coin (HBZ), il token lanciato nel 2018 attraverso una Initial Coin Offering. Secondo le accuse dei ricorrenti - che ambivano a rappresentare una platea potenziale di migliaia di investitori - l'offerta della criptovaluta avrebbe integrato uno schema fraudolento, con promesse mai mantenute sull'utilizzo del token all'interno dell'ecosistema di mobilità della società. Accuse che i convenuti hanno sempre respinto con fermezza, difendendosi in giudizio.