Nel giro di poche ore, dentro una struttura che ogni anno scandisce il tempo con lezioni, addestramenti, cerimonie e rituali di appartenenza, tutto si è fermato. A Coppito, nella grande scuola aquilana della Guardia di Finanza, una giovane allieva di appena 22 anni è precipitata dalla finestra della sua camera al terzo piano. Era entrata da poco nel percorso formativo che conduce al ruolo di maresciallo, un cammino duro e selettivo, costruito su disciplina, studio universitario e addestramento. Nella notte tra il 23 e il 24 luglio 2026, quel percorso si è interrotto per sempre.
La ragazza, secondo quanto riferito dalle prime ricostruzioni, è caduta da una delle palazzine che compongono il complesso della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila, in località Coppito. L’allarme è scattato intorno alle 17 di giovedì 23 luglio. I soccorsi sono arrivati immediatamente: il personale del 118 l’ha assistita sul posto, l’ha stabilizzata in condizioni estremamente critiche e poi trasferita d’urgenza all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Qui i medici hanno tentato il tutto per tutto, sottoponendola a un delicato intervento chirurgico per i gravissimi traumi riportati, soprattutto alla testa e al bacino. Nonostante gli sforzi sanitari, la giovane è morta nella notte.










