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di Redazione La Sicilia
24 Luglio 2026, 09:31
C’è una linea sottile, quasi invisibile, che separa un ragazzo da un imputato. Fino a oggi, in Italia, quella linea passava da una domanda preliminare: quel minorenne, nel momento in cui ha commesso il fatto, era davvero capace di intendere e di volere? Con il nuovo disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 23 luglio 2026, il governo prova a spostare il baricentro: per i giovani tra 14 e 18 anni, quella capacità sarà presunta, salvo prova contraria. È questa la sostanza del provvedimento già ribattezzato, nel lessico politico-mediatico, “norma anti-maranza”.











