Nasce il progetto Sanremo 2027, che porterà i vincitori del Festival nelle principali arene europee per promuovere la musica italiana e rafforzare la presenza della rassegna all’estero.

Stefano De Martino al Festival di Sanremo – ph Marco Alpozzi:LaPresse

Sanremo cercherà uno spazio in Europa che vada oltre l'Eurovision Song Contest, provando a portare la musica italiana in contesti importanti. Si chiama "Italia 2027: la musica italiana conquista l'Europa", non proprio la fantasia al potere, ma almeno dà subito l'idea di quale sia l'obiettivo di questo progetto che porterà in giro per prestigiose venue europee il vincitore assoluto del Festival di Sanremo proclamato nella serata finale del 20 febbraio, il vincitore della serata di venerdì 19 febbraio, che sarà colui che difenderà i colori italiani all'ESC e il vincitore della categoria "Sanremo Giovani" che gareggerà, poi, tra i Big.

Ma non finisce qui, perché l'idea è anche quella di creare una sorta di carovana tricolore che potrà contenere anche "artisti italiani che abbiano preso parte a edizioni di Eurovision e Sanremo e, per singoli spettacoli, ad altri grandi artisti italiani e ad artisti stranieri che potranno rendere un tributo alla canzone italiana" come si legge nella nota stampa, inviata dalla FIMI. E proprio Enzo Mazza, il CEO della federazione che rappresenta la discografia, ha raccontato a Fanpage che l'idea è nata a "Vienna durante l’Eurovision dove come FIMI e Assoconcerti abbiamo chiesto alle istituzioni cosa si potesse fare per migliorare la penetrazione della musica italiana all’estero". "Il ministro Mazzi si era poi fatto carico di confrontarsi con il Ministero degli Esteri e raccogliere anche il sostegno di RAI ed è tornato con questo progetto". E il Ministro è uno dei fautori principali di questa idea che vede la Rai come capofila del progetto, insieme a Ministero della Cultura e il Ministero del Turismo. Per il mondo della musica, ne fanno parte le tre più importanti e rappresentative istituzioni: SIAE (Società Italiana Autori Editori, la casa della "creatività"), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana, la casa della "discografia") e Assoconcerti (Associazione dei più grandi produttori e organizzatori italiani di concerti, la casa della "musica live").