Neanche due mesi. Tanto ci è voluto per trovare una poltrona a Emanuele Merlino (ex capo della segreteria tecnica del ministro della Cultura Alessandro Giuli), considerato un fedelissimo del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari. Uscito dalla porta del Ministero della Cultura, adesso rientra dalla finestra di quello dello Sport. Merlino – funzionario del Comune di Roma, in curriculum un incarico nella partecipata capitolina Zetema iniziato sotto la giunta Alemanno, e poi svariati ruoli autoriali e di consulenza – era stato allontanato a maggio, per la sua gestione del documentario su Giulio Regeni, che aveva generato grandi polemiche nella maggioranza.

Il partito comunque non lo ha mollato, anzi si è messo subito all’opera per una soluzione. Si trattava di trovargli non soltanto un nuovo incarico, ma anche un ufficio che potesse garantirgli uno stipendio vicino a quello percepito alla Cultura: da capo della segreteria del Mic, Merlino guadagnava oltre 100 mila euro lordi l’anno, tra trattamento fondamentale (60 mila) e parte accessoria (47 mila). Inizialmente si erano diffuse voci di un posto al Turismo con Gianmarco Mazzi, che ha sostituito Daniela Santanchè dopo la sconfitta al referendum sulla separazione delle carriere. Quell’ipotesi è sfumata, ma Merlino si è ricollocato altrove.