Diciamo la verità. Il primo e più delicato compito che attende il neo allenatore della Lucchese, il trentanovenne Marco Bernardini, sarà quello di dare una identità, una fisionomia, un’anima, oltre che un gioco, ad una squadra composta da un gruppo di giocatori che non hanno mai giocato insieme. Il processo di assemblaggio dovrà avvenire sia attraverso il ritiro di Castelnuovo Garfagnana, iniziato ieri pomeriggio, sia attraverso la coppa Italia e le prime 3-4 gare di campionato.
Un compito, insomma, molto impegnativo e al tempo stesso stimolante per Marco Bernardini, scelto dalla società rossonera per aprire un ciclo, che sarà chiamato a fare scelte importanti, prima tra tutte quella riguardante il ruolo forse più delicato della squadra: il portiere. La Lucchese, come molte squadre della categoria, ha scelto di giocare con un "under" tra i pali, ma lo ha fatto puntando tutto sulla classe di età più giovane, il 2008, rispetto, ad esempio ad un 2006 o ad un 2007.
Due i portieri in organico: Vespier e l’ultimo arrivato Giacci. E’ ovvio che sulla scelta conterà molto anche il parere tecnico di Giuseppe Di Masi, riconfermato allenatore dei portieri. Nel frattempo ha rescisso il contratto Ennached, che è stato il vice di Milan nello scorso campionato. Con lui hanno chiuso la loro avventura in maglia rossonera anche il giovane Chiesa ed il centravanti Camilli.






