<p>Il cambio tra l'euro e il dollaro è sceso sotto quota 1,14 a 1,1380 e anche la sterlina si è leggermente indebolita nei confronti del biglietto verde, con il cross gbp/usd ora a 1,3311.

La valuta britannica potrebbe perdere ulteriore terreno nel corso dell'anno, poiché la situazione fiscale del Regno Unito resta delicata e la Banca centrale inglese difficilmente alzerà i tassi di interesse, afferma Michael Pfister di Commerzbank.

Per l'esperto il nuovo primo ministro britannico, Andy Burnham, dovrà affrontare il compito "praticamente impossibile" di attuare politiche favorevoli alla crescita senza gravare ulteriormente sul bilancio pubblico.

I rischi fiscali sono destinati ad aumentare nuovamente a partire da settembre, in vista della prossima legge di bilancio, aggiunge Pfister.

Nel frattempo, se il conflitto tra Stati Uniti e Iran dovesse concludersi entro la fine di settembre e il mercato del lavoro dovesse rimanere debole, sarebbe più probabile un taglio dei tassi piuttosto che un loro aumento.