Il dettaglio handle scultoreo trasforma la solita borsa estiva. E si posa anche sui modelli da città

Un dettaglio naturale e scultoreo che, da Gucci in poi, non ha mai davvero perso la presa. Nell’estate 2026 il manico bamboo torna a impugnare tote in rafia, cestini intrecciati e modelli in pelle.

Un segno distintivo dal tocco rétro, capace di dare carattere anche alle borse più minimal ed essenziali. Sa di vacanza, ma funziona altrettanto bene in città: basta stringerlo per trasformare la più classica delle borse estive in un accessorio sofisticato, come dimostrano i look street style.

Gucci Bamboo, la borsa cult da cui tutto ha avuto inizio

Quando si parla di manici in bambù, il riferimento a Gucci è inevitabile. La storia comincia nel 1947, nell’Italia del Dopoguerra, quando la scarsità delle materie prime tradizionali spinge Guccio Gucci e gli artigiani fiorentini della Maison a sperimentare un materiale diverso, leggero e resistente. Gli steli venivano ammorbiditi sulla fiamma viva, curvati a mano e laccati: una lavorazione complessa che rendeva ogni manico diverso dall’altro. Nasce così la Bamboo Bag, presto adottata ddal jet set internazionale e oggi conosciuta come Gucci Bamboo 1947.