e Marianna Vazzana

Era in piedi su una scala e stava lavorando per la ristrutturazione di un appartamento. Ma qualcosa è andato storto: all’improvviso l’uomo, un operaio italiano di 63 anni, è caduto precipitando all’esterno. Un volo dal secondo piano fino alla strada. A rendere meno violento l’impatto, solo la tenda di un’attività commerciale sulla quale è atterrato prima di finire a terra. Ma era in gravissime condizioni quando è stato soccorso: accompagnato d’urgenza al Niguarda, lotta tra la vita e la morte. Ora sono in corso le indagini a cura della polizia locale diretta dal comandante Gianluca Mirabelli ma già dai primi accertamenti emerge che l’uomo stesse lavorando senza un regolare contratto e che non indossasse né le scarpe antinfortunistiche né un’imbracatura di sicurezza.

Il grave infortunio sul lavoro risale alle 14.30 di ieri ed è successo in via Rosmini 2, nella Chinatown milanese, a pochi passi dall’Arco della Pace e dal Parco Sempione. L’operaio è precipitato cadendo da una finestra durante alcuni lavori di ristrutturazione privati in un’abitazione al secondo piano di una palazzina di 4. Interventi di restyling partiti lo scorso 8 giugno. L’uomo era su una scala appoggiata alla parete e verosimilmente stava puntellando un telaio per poi inserire gli infissi di una finestra. All’improvviso ha perso l’equilibrio ed è precipitato verso l’esterno (ha messo il piede nel vuoto senza accorgersene? Ha avuto un malore?). La caduta è stata solo parzialmente attutita dalla tenda del negozio che si trova a livello strada. Immediata la richiesta di aiuto da parte dei colleghi. All’arrivo dei soccorsi, le sue condizioni erano critiche: stando a quanto appreso dal Giorno, il sessantatreenne aveva emorragie alla testa, il bacino rotto e un trauma toracico. Quindi la corsa all’ospedale Niguarda in codice rosso. Sul posto si sono precipitati gli agenti della polizia di Stato e della polizia locale, oltre all’Ats per i rilievi del caso. L’indagine sulla dinamica è affidata agli agenti della polizia locale specializzati nella sicurezza nei luoghi di lavoro, che dovranno ricostruire cosa sia accaduto e accertare le eventuali responsabilità. In ospedale, l’uomo è stato affidato alle cure del trauma team. Ieri sera era in prognosi riservata, ancora intubato, in rianimazione. Lo scorso marzo in via Ceradini, vicino piazzale Dateo, c’era stato un altro grave infortunio: un operaio italiano di 53 anni è caduto da almeno 5 metri di altezza mentre montava un condizionatore. Anche lui era finito all’ospedale in gravi condizioni.