HomeRiminiCronacaPattuglie a cavallo, bando entro un meseSantarcangelo, l’assessore Luca Paganelli: "I volontari di tutte le forze dell’ordine potranno aiutarci con servizi a piedi e in sella"Pattuglia a cavallo dell’associazione polizia penitenziariaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPattuglie a cavallo tra piazza Ganganelli, il centro storico e il Campo della fiera. Uomini con la divisa dell’associazione ben visibili in sella e, accanto a loro, volontari in borghese e no, incaricati di osservare e segnalare. È il presidio urbano che il Comune vuole mettere a regime, trasformando le prime uscite di fine giugno in un servizio regolato e aperto alle associazioni legate alle forze dell’ordine. "Stiamo completando le procedure – spiega l’assessore alla sicurezza Luca Paganelli – e contiamo di chiuderle entro un mese". Il passaggio decisivo sarà un avviso pubblico rivolto alle associazioni di volontari delle forze dell’ordine, come Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di finanza e polizia penitenziaria. "Ci siamo già confrontati – aggiunge Paganelli – e vogliamo definire compiti, modalità e zone di intervento".

Il servizio non è ancora formalmente partito. Quello visto qualche settimana fa, quando alcuni volontari della polizia penitenziaria hanno attraversato a cavallo alcune vie del centro storico, è stato un primo ’assaggio’. Da allora le presenze sono proseguite saltuariamente nei fine settimana, ma senza una convenzione firmata con il Comune. A promuovere quelle prime uscite è stato Italo Piscitelli, presidente dell’associazione della polizia penitenziaria riminese e consigliere comunale di Fratelli d’Italia. "Non sostituiamo le forze dell’ordine – chiarisce Piscitelli – ma possiamo osservare, presidiare e segnalare". La presenza in sella ha anche una funzione preventiva: "Essere visibili nei luoghi più frequentati può scoraggiare comportamenti scorretti e favorire segnalazioni rapide". Ma accanto alle pattuglie a cavallo, il progetto prevede, di base, una presenza costante degli associati dei corpi di polizia. I volontari non potranno intervenire direttamente: dovranno rilevare situazioni anomale e avvisare gli organi competenti. "Parliamo di un supporto aggiuntivo – precisa Paganelli – non di una sostituzione degli agenti". Una scelta che segue quella presa nel Consiglio comunale di maggio, quando l’amministrazione ha stanziato 3500 euro per avviare le convenzioni.