HomeBolognaCronacaPedro Makay e Colella. Voci e suoni dal mondoIn piazza Dalla due appuntamenti, stasera e domani, tra folklore e poeticaRoberto Colella, leader del gruppo Le Maschere, domani fa tappa sotto le TorriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è una nuova scena della canzone d’autore internazionale che intreccia l’identità melodica ‘locale’ con suggestioni che arrivano da tradizioni diverse, citazioni etniche, culture popolari, tra folklore e poetica della strada. Un panorama globale di grande interesse dal quale provengono i due artisti in programma stasera e domani (alle 21) al Festival DiMondi in piazza Dalla.
Si inizia oggi con un giovane talento spagnolo, Pedro Makay, che da qualche anno ha scelto l’Italia come base dei suo continuo viaggiare per il pianeta, alla ricerca di frammenti sonori che danno vita a una lunga serie di composizioni, nelle quali le metropoli e le spiagge dei Caraibi dialogano felicemente, svelando nuovi orizzonti e panorami che sono sia geografici che interiori. I brani che compone, e che proporrà al pubblico bolognese, sono omaggi sentimentali alle sue passioni, l’amore per i ritmi africani, soprattutto, sia quelli originali, sia quelli trasfigurata dall’incontro con gli Stati Uniti, ad iniziare dal rhythm’n’blues. E poi il flamenco, e il calypso che danno vita a seducenti partiture latine, che gli hanno valso una candidatura ai prestigiosi Latin Grammy Award con il disco Oyo Negros. Colores è il suo album più recente, che presenta oggi, un lavoro che si apre ad altri incontri, come quello con il jazz, sottolineato da un’incalzante sezione fiati, che accompagna le voci dei cantastorie africani, come il griot gambiano Abba Suso e la griot maliana Oumou Bah.









