Iran, il Centcom: «Avviata un'altra notte di attacchi»«Le forze armate degli Stati Uniti hanno avviato un'altra notte di attacchi contro obiettivi militari iraniani alle 18:45 ora orientale di oggi (le 00.45 in Italia, ndr). Si tratta della 13esima notte consecutiva di attacchi mirati a rendere l'Iran responsabile e a ridurre le minacce da parte del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica alla navigazione commerciale». Lo scrive il Comando centrale militare Usa su X.

Wsj: «Teheran ricostruisce i siti colpiti da raid Usa-Israele» L'Iran sta ricostruendo rapidamente infrastrutture danneggiate dai raid aerei condotti negli ultimi mesi da Stati Uniti e Israele, dai siti missilistici alle infrastrutture logistiche. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari israeliani e occidentali e un'analisi di immagini satellitari. Secondo il quotidiano, le immagini satellitari mostrano lavori di ripristino in basi missilistiche, ponti, porti e impianti di produzione. Presso Kangavar, nell'Iran occidentale, fotografie di Planet Labs avevano documentato in marzo danni agli accessi di una base missilistica e alla strada di collegamento. Poche settimane dopo, immagini di Airbus mostravano una strada riasfaltata e nuovi ingressi ai tunnel.Il Wall Street Journal riferisce inoltre che, secondo un funzionario militare israeliano, un ponte colpito da tre bombe sarebbe stato riparato dall'Iran nel giro di pochi giorni, inducendo le autorità israeliane a interrogarsi sull'efficacia di alcuni attacchi. Sempre secondo il giornale, immagini satellitari di Planet Labs all'inizio di luglio mostrano lavori di ricostruzione parziale in un cantiere navale del porto di Bandar Anzali, sul Mar Caspio, collegato ai Guardiani della Rivoluzione. Israele aveva dichiarato di aver colpito nell'area decine di obiettivi militari, tra cui navi da guerra, il porto, un centro di comando e il cantiere navale.Il quotidiano americano cita Ran Kochav, ex comandante delle forze israeliane di difesa aerea e missilistica, secondo cui la rapidità della ricostruzione conferma le capacità già dimostrate dall'Iran nel ripristinare infrastrutture e scorte missilistiche dopo il conflitto con Israele dello scorso anno. «Hanno ricostituito le loro scorte» e dispongono di «capacità industriali e di ricostruzione molto impressionanti», ha affermato. Secondo il giornale, la velocità dei lavori ridimensiona le affermazioni del presidente statunitense Donald Trump e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sull'entità dei danni inflitti dalla campagna militare, mentre entrambi devono fare i conti con pressioni interne per non aver rovesciato il regime iraniano, eliminato il programma nucleare di Teheran o riaperto in modo stabile lo Stretto di Hormuz.​​​La Casa Bianca, riferisce ancora il Wsj, difende invece i risultati dell'operazione. La portavoce Anna Kelly ha dichiarato che la guerra ha distrutto l'arsenale missilistico e la capacità produttiva iraniana, affondato la marina militare, indebolito gli alleati regionali di Teheran e impedito all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare. Secondo il giornale, il Comando Centrale statunitense non ha commentato, mentre l'ufficio del primo ministro israeliano e le forze armate israeliane non hanno risposto alle richieste di commento. Il Wall Street Journal aggiunge che gli Stati Uniti hanno proseguito anche nelle ultime ore gli attacchi contro siti missilistici, infrastrutture militari e centri operativi iraniani con l'obiettivo dichiarato di interrompere il controllo di Teheran sullo Stretto di Hormuz. Nonostante i raid, conclude il quotidiano, l'Iran continua a colpire con precisione il traffico marittimo e a lanciare missili contro alleati regionali degli Stati Uniti, tra cui Kuwait, Bahrein e Giordania. Citato dal giornale, l'analista Tal Inbar afferma che le indiscrezioni su un esaurimento dell'arsenale missilistico iraniano «si sono rivelate errate».