Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Un’interrogazione parlamentare urgente e decine di messaggi di cordoglio tra i quali quelli del Capo dello Stato Sergio Mattarella accompagnano la morte di Alessandro Marchì, il vigile del fuoco deceduto ieri per un malore mentre spegneva un incendio in provincia di Caltanissetta.Marchì, 59 anni, originario di San Cataldo (Cl) sarebbe andato in pensione tra qualche mese. Lascia una moglie e tre figli."Profondamente rattristato, esprimo a lei e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco la mia solidale vicinanza, pregandola di far pervenire ai familiari le espressioni di commossa partecipazione al loro cordoglio», ha scritto il Presidente della Repubblica.E parole accorate sono state espresse anche dalla premier Giorgia Meloni. «La scomparsa del capo reparto Alessandro Marchì ci addolora profondamente. Ha perso la vita svolgendo fino all’ultimo il proprio dovere con coraggio, dedizione e straordinario senso di responsabilità», ha scritto.

Il M5S ha presentato invece una interrogazione urgente."Nella sola giornata di ieri si sono registrati ben due malori cardiaci acuti tra il personale operativo impegnato sul campo, a conferma di quanto il dispositivo di soccorso sia al collasso, perché si sta chiedendo ai nostri uomini un sacrificio umano che non è sostenibile», fa sapere in una nota il deputato Davide Aiello.«Attraverso questa interrogazione - aggiunge - chiediamo al Governo di intervenire ad horas attraverso quattro azioni indifferibili: l’istituzione immediata di una commissione indipendente per verificare l’idoneità del dispositivo di soccorso in Sicilia, il rispetto dei riposi minimi di legge e l'adeguatezza del Documento di Valutazione dei Rischi sullo stress termico; il trasferimento urgente in Sicilia di rinforzi operativi provenienti dai Comandi di altre Regioni attualmente non in emergenza; una sorveglianza sanitaria straordinaria per il personale esposto; il monitoraggio quotidiano dell’orario di servizio, con il blocco immediato di qualsiasi disposizione che metta a rischio la salute e l’incolumità del personale. Ci aspettiamo dal governo una risposta immediata».