Un quartiere costruito sopra migliaia di tonnellate di rifiuti tossici, famiglie ignare dei rischi e una madre che ha deciso di combattere. Ecco la storia di Love Canal
@Commons Wikimedia – SUNY Niagara/Fb
Immagina di essere una madre. Tuo figlio è spesso malato, nella scuola che frequenta compaiono odori strani quando piove, nel giardino di casa iniziano ad affiorare liquidi scuri. Poi scopri una cosa impossibile da accettare: sotto la tua abitazione, sotto la scuola dei tuoi bambini, sotto le strade dove passi ogni giorno, ci sono migliaia di tonnellate di rifiuti chimici pericolosi.
È questa la storia di Love Canal, il quartiere vicino alle cascate del Niagara, nello Stato di New York, diventato uno dei simboli mondiali del disastro ambientale e della lotta dei cittadini contro l’inquinamento.
Una storia che parla di rifiuti tossici nascosti sottoterra, di persone che si sono ammalate senza sapere. Ed è soprattutto grazie a una donna, Lois Gibbs, che ha deciso di non arrendersi, che è cambiato per sempre il modo in cui gli Stati Uniti affrontano i siti contaminati.






