Milo Infante, che tra poche settimane debutterà sulle reti Mediaset dopo l’addio alla Rai, è tornato a parlare del delitto di Garlasco, spiegando di aver cambiato idea rispetto ad anni fa. Oggi crede che Alberto Stasi sia innocente, mentre non su Andrea Sempio ha dei dubbi. Ha inoltre sostenuto che alcune persone hanno un interesse personale nel mostrificare Stasi.
Garlasco, Milo Infante difende Alberto Stasi
Infante: "Se Sempio andrà a processo avremo le idee più chiare"
La stima per l'amico Gianluigi Nuzzi
Garlasco, Milo Infante difende Alberto StasiInfante ha rilasciato una lunga intervista a Chi. Il settimanale ha ricordato al giornalista che lui stesso, nel primo racconto di Garlasco, quello che ha portato alla condanna di Stasi, era dalla parte dell’accusa.“Mi sono abbeverato, come tanti colleghi, a pozzi che erano avvelenati, e non sapevo – ha osservato Infante – Mi sono fidato di consulenti, opinionisti, super mega oracoli della verità che mi hanno raccontato delle cose di cui io poi non ho trovato nel tempo riscontro”.ANSAMilo Infante Come esempio ha menzionato la “famosa ‘cartella militare’ nel computer di Stasi”. “Avrebbe dovuto contenere ogni forma di abominio sessuale e, invece, quando l’ho vista, mi sembrava piuttosto brutta pornografia anni ’80”, ha aggiunto.Ha anche sostenuto che chi continua ad attaccare Stasi lo fa con “dolo”: “Partiamo da un presupposto: l’omicidio di Chiara Poggi non ha un movente. L’unico movente accettabile, anzi il grande movente, era la pedopornografia: quindi, secondo la ricostruzione, Chiara scopre immagini spaventose sul computer di Stasi, litigano e lui la uccide”.“Peccato – ha aggiunto – che poi, negli anni, si scopre che la pedopornografia non esiste e si passa al movente della pornografia. Anche qui si favoleggia di immagini inquietanti di cui, però, non c’è riscontro”.






