Stradella. «Salah è morto andando a recuperare in monopattino un amico, che era rimasto a piedi, per riportarlo a Stradella». Un ultimo gesto di altruismo che è risultato fatale al 16enne, morto dopo essere stato investito da una macchina lungo la statale 10, proprio mentre stava raggiungendo Castel San Giovanni per soccorrere l’amico rimasto in panne. «Era una persona di cuore, aiutava sempre tutti e dava sempre tutto quello che riusciva e pure di più a chi voleva bene. Ed è morto proprio per questo», ricordano i familiari del giovane. Salah Mohamed Kholif è morto a soli 16 anni dopo essere stato travolto da un’auto mentre si trovava sul suo monopattino elettrico. Origini libiche, residente a Stradella, Salah è rimasto ucciso nella notte tra martedì e mercoledì lungo la via Emilia, in località Cardazzo, nel territorio comunale di Bosnasco, al confine con Arena Po. L’incidente è avvenuto pochi minuti prima della mezzanotte e, nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori, per il giovane non c’è stato nulla da fare. Il ritratto Salah era arrivato in Italia cinque anni fa e, a giugno, aveva conseguito il diploma di terza media alla Depretis di Stradella e aveva già fatto la preiscrizione al Santachiara, indirizzo informatico. «Per via dello spostamento dall’Egitto all’Italia, aveva perso qualche anno di scuola, ma questo non lo aveva fermato - dice ancora la famiglia -. Ci teneva allo studio e ci teneva a diventare qualcuno di importante, infatti era felice di iniziare le superiori quest’anno. Stava anche andando più volte nel Caf di suo fratello a Broni per imparare il lavoro. Quest’estate voleva ritornare nel suo Paese di origine, l’Egitto, per visitare la madre che non vede da anni». Salah era un giovane come tanti, amava stare in compagnia dei suoi amici, viaggiare e andare al mare: «Era una persona buona, che cercava sempre di non combinare guai - concludono i familiari -. Era una persona piena di vita e portava sempre allegria». Il cordoglio della scuola Increduli e affranti gli ex compagni e docenti della scuola media Depretis, che avevano condiviso con il giovane gli ultimi tre anni. La notizia è subito circolata ieri mattina sui gruppi WhatsApp delle classi e tra gli insegnanti. «Era un ragazzo spiritoso e molto solare - lo ricorda con affetto la preside Marina Ascari -. Era un ritardatario, lo richiamavo quando lo vedevo passare sotto la mia finestra e lui mi rispondeva sempre con un sorriso. Eravamo molto contenti perché era riuscito a termine il percorso scolastico con il diploma, seguendo i consigli degli insegnanti. La sua scomparsa è un dolore enorme, siamo ancora increduli. Così come siamo vicini anche all’automobilista che certamente si porterà questo peso per tutta la vita». Sconcerto anche in via Maggi: qui Salah abitava all’ultimo piano di un condominio con il fratello maggiore e, ultimamente, anche con il padre. «Lo vedevo sempre salire con il monopattino sull’ascensore per andare a casa - ricorda una vicina -. Da quando era entrata in vigore la normativa sui monopattini, gli ricordavamo sempre di indossare il casco. Non abbiamo parole per quanto è successo». Cosa è successo Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri del reparto radiomobile della compagnia di Stradella, il 16enne stava percorrendo la ex strada statale 10 in direzione di Stradella quando è stato raggiunto alle spalle da una Fiat Panda. Alla guida della vettura c’era un pensionato di 72 anni, residente a Bosnasco. L’impatto è stato violentissimo: il ragazzo è stato scaraventato a diversi metri di distanza, finendo sull’asfalto e riportando gravissime lesioni, in particolare alla testa. «Non l’ho proprio visto», ha riferito sconvolto il pensionato ai carabinieri e ai soccorritori. Il conducente dell’auto, dopo lo schianto, si è immediatamente fermato. L’uomo è apparso distrutto per quanto accaduto e ha atteso l’arrivo dei soccorsi, cercando insieme ad altri automobilisti di aiutare il giovane ferito. Sul posto sono arrivati i mezzi del 118 inviati dalla centrale operativa dell’ospedale San Matteo di Pavia: un’ambulanza e un’automedica. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il sedicenne, ma le ferite riportate nello scontro erano troppo gravi. Poco dopo hanno dovuto arrendersi e dichiararne il decesso. La dinamica dell’incidente è ora al vaglio degli investigatori. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per stabilire con precisione cosa sia accaduto in quei pochi istanti che hanno preceduto l’impatto. Dai primi rilievi sarebbe emerso che il monopattino sul quale viaggiava il ragazzo aveva l’illuminazione e che Salah non indossava il casco. Il mezzo, inoltre, sarebbe risultato non assicurato. Elementi che dovranno essere approfonditi nell’ambito dell’inchiesta e che saranno valutati insieme a tutte le altre circostanze. La procura di Pavia ha disposto il sequestro sia della Fiat Panda sia del monopattino, così da consentire gli accertamenti tecnici sui due mezzi e raccogliere ogni elemento utile alla ricostruzione della tragedia. Il pensionato alla guida dell’auto è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale. Si tratta di un atto dovuto, previsto dalla procedura, che consente all’indagato di nominare eventuali consulenti e partecipare agli accertamenti irripetibili disposti dalla magistratura, tra cui la probabile autopsia sulla salma del 16enne. Un atto dovuto anche se dovesse emergere che il pensionato non ha responsabilità. Gli inquirenti dovranno ora chiarire diversi aspetti: le condizioni della strada, la visibilità nel momento dell’impatto, la posizione del monopattino sulla carreggiata, la velocità della vettura e ogni altro dettaglio che possa aiutare a ricostruire la sequenza dell’incidente. Saranno fondamentali anche gli eventuali rilievi tecnici sui mezzi sequestrati e le testimonianze raccolte dai carabinieri. La notizia della morte di Salah Mohamed Kholif ha suscitato profondo dolore a Stradella, dove il ragazzo viveva. Ora saranno le indagini a stabilire le responsabilità e a fare piena luce sull’ennesima tragedia della strada. l