Quel bonifico effettuato l’11 settembre 2024 dal conto corrente del Comitato “iostoconmarioroggero” verso un conto in Tunisia intestato al gioielliere e alla moglie dimostra “il fatto che la provvista depositata su tale conto corrente non sia affatto destinata a sopperire alle spese della propria difesa e del procedimento, e, dunque alle finalità dichiarate del comitato“. Un trasferimento che, invece, dimostrerebbe “il pervicace e reiterato tentativo dello stesso di sottrarre le disponibilità di denaro a lui facenti capo alle garanzie dei creditori, in particolare al pagamento delle spese processuali“. È questo il motivo per il quale la prima sezione della Corte d’Assise d’Appello di Torino il 20 settembre del 2024 ha dato l’ok al sequestro conservativo delle somme spostate da Mario Roggero nel conto tunisino. È quanto scrivono i magistrati, come riporta la Stampa, nell’atto che ha bloccato il conto estero “a garanzia delle spese di giustizia”.
In pratica quei soldi raccolti dal comitato per sostenere il suo processo stavano per essere impiegati per altre finalità, con l’obiettivo principale di evitare che finissero ai creditori. Il 15 luglio scorso, la Cassazione ha confermato la condanna per il gioielliere di Grinzane Cavour a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso, sparando alle spalle, due rapinatori in fuga e per averne ferito un terzo. Sentenza che ha condannato Roggero anche al pagamento di una provvisionale pari a 480.000 euro a favore di 14 prossimi congiunti dei due rapinatori uccisi nonché del terzo rapinatore, persona offesa di tentato omicidio.










