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ROMA (ITALPRESS) – Dalla distribuzione quantistica delle chiavi crittografiche ai micro-data center di prossimità, fino alla possibilità di trasformare la fibra ottica in un sensore diffuso per il monitoraggio del territorio. Sono alcuni dei risultati dei sei progetti ai quali Open Fiber ha partecipato nell’ambito di Restart – Research and Innovation on Future Telecommunications Systems and Networks, presentati oggi nel corso dell’evento dedicato alla chiusura della fase di rendicontazione, ospitato presso la sede dell’azienda. Lo scorso 30 giugno si è conclusa la fase di rendicontazione di Restart, il più importante programma pubblico di ricerca e sviluppo realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni. Finanziato dall’Unione europea attraverso NextGenerationEU, nell’ambito del Pnrr, il programma ha avuto una dotazione complessiva di 116 milioni di euro e ha riunito università, enti pubblici di ricerca, fondazioni e imprese. I partner, inizialmente 27, sono diventati 135 grazie ai bandi a cascata, mentre le attività di ricerca si sono articolate in 32 progetti, di cui 14 strutturali e 18 focalizzati su tecnologie e applicazioni specifiche.
Open Fiber ha preso parte a tre progetti strutturali e tre progetti focused, con un budget di 1,75 milioni di euro destinato alle attività di ricerca, alle sperimentazioni, al personale e alla diffusione dei risultati. I sei progetti hanno prodotto complessivamente 22 demo e proof of concept, realizzati per verificare sul campo la fattibilità e il funzionamento delle soluzioni sviluppate, oltre a 25 pubblicazioni tra paper scientifici e articoli.








