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Doveva essere un volo di linea come tanti altri, decollato da Ginevra verso una destinazione europea non resa nota. È diventato invece l'ennesimo campanello d'allarme sulla sicurezza in cabina di pilotaggio, dopo che due piloti della compagnia elvetica Swiss, controllata dal gruppo Lufthansa, si sono presentati in evidente stato di ebbrezza poche ore prima di prendere i comandi di un Airbus A220, aeromobile capace di ospitare fino a 160 passeggeri. I fatti risalgono allo scorso maggio, ma sono stati resi pubblici solo ora dal portale specializzato "AeroTelegraph" e ripresi dal quotidiano ginevrino "Le Matin”. Interpellata dall'agenzia di stampa "Keystone-ATS", la stessa Swiss ha confermato l'episodio, precisando che la segnalazione era arrivata da altri membri dell'equipaggio. Tutto sarebbe accaduto in un hotel di Ginevra abitualmente utilizzato come base d'appoggio per gli equipaggi della compagnia: proprio lì alcuni colleghi, incrociando i due piloti nella hall, ne avrebbero notato le condizioni compromesse e avrebbero fatto scattare l'allarme prima ancora del trasferimento verso l'aeroporto. Secondo la ricostruzione, i superiori sarebbero stati avvertiti dai colleghi presenti, e di fronte alla concretezza della segnalazione la compagnia ha scelto di rimuovere immediatamente i due dal servizio, sostituendoli con altro personale ancora prima che lasciassero l'hotel. Il volo, riferiscono le fonti elvetiche, è comunque partito regolarmente con un nuovo equipaggio.











