VENEZIA - Le aspettative sono giustamente altissime e, visti i milioni (mai così tanti) investiti, non potrebbe davvero essere altrimenti. Il Venezia ha individuato il suo uomo-salvezza in Akor Adams, ventiseienne attaccante nigeriano ieri la firma fino al 2030 a un milione e mezzo netto a stagione che, dall'alto del suo metro e novanta di muscoli e potenza, dovrà garantire con continuità gol pesanti nonché dimostrare di saper trascinare la squadra. In sostanza nulla di così diverso da quanto gli è riuscito pochi mesi al Siviglia, nobile club in affanno della Liga spagnola che mai non fosse stato per serie esigenze economiche si sarebbe privato del suo totem offensivo, beniamino del "Sanchez-Pizjuan" ora candidato a diventare tale anche al "Penzo". Ovvio, Adams da solo non potrà far rimanere il Venezia in Serie A, alla banda-Stroppa servirà molto di più da tutti i giocatori, tuttavia è sacrosanto che gli occhi siano giocoforza puntati soprattutto sul centravanti titolare della nazionale nigeriana. In primis perché mai il Venezia aveva speso quasi 17 milioni di euro per un solo giocatore, cifra monstre che (in base al rendimento) c'è da sperare salga davvero a quasi 23 da riversare nelle casse del Siviglia.
Akor Adams firma per 4 anni: «Venezia eccomi, sono qui per fare la storia»
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