Dopo il debutto di inizio luglio, il dialogo tra i capolavori del Museo di Capodimonte e la danza contemporanea prosegue con due nuovi appuntamenti di “Movimentale”, il festival ideato e diretto da Antonello Tudisco, che celebra i suoi vent’anni trasformando il museo in uno spazio di creazione contemporanea.

L’idea che distingue questa edizione è chiara: non usare il museo come semplice scenario, ma costruire un confronto diretto tra le opere e il linguaggio del corpo. Così oggi e domani Capodimonte resterà aperto eccezionalmente anche in serata, dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 22.30, costo 5 euro), offrendo ai visitatori l’occasione di assistere alle performance e, nello stesso tempo, di visitare le collezioni permanenti, la nuova Galleria delle Porcellane e le mostre temporanee, da “Emilio Isgrò. Canto Napoli” a “I segni dei Tempi. Carlo Maria Mariani a Capodimonte”, prorogata fino all’8 settembre, oltre all’omaggio fotografico dedicato a Mimmo Jodice.

Il direttore del museo, Eike Schmidt, ha selezionato personalmente le opere da affidare ai coreografi, chiamandoli a costruire performance site specific capaci di mettere in relazione pittura, architettura e movimento. Oggi e domani, alle 20, nella Palazzina dei Principi, andrà in scena “Senza raggiungermi”, nuova creazione di Emma Cianchi, ispirata ad “Atalanta e Ippomene” di Guido Reni. La fondatrice di ArtGarage legge il dipinto come una riflessione sul rapporto tra «desiderio, strategia e destino». «Le mele d’oro che distraggono Atalanta mi hanno suggerito l’idea che la vittoria non dipenda soltanto dalla forza, ma anche dall’ingegno», spiega la coreografa.