Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDue sono le notizie politiche delle ultime ore per nulla certe, ma che non sembrano i ballon d’essai lanciati da sotto l’ombrellone, ai quali le cronache estive ci hanno abituati. La prima viene dall’incontro fra Conte e Franceschini. Alcuni l’hanno buttata là un po’ grossolanamente, evidenziando un semplice scambio di poltrone fra i due, compiuto alle spalle della segretaria del Pd Schlein. Il primo, in caso di vittoria del centrosinistra tornerebbe all’agognato Palazzo Chigi con la promessa di impegnarsi per portare l’ex segretario cattolico del Pd al Quirinale.

Non è tanto questo. L’operazione significherebbe che un certo potentissimo mondo, che ha nell’attuale presidente della repubblica come punto di riferimento, dopo alcuni tentativi falliti (Ruffini) o velleitari (Renzi), ha scelto chi rappresenterà l’area riformista nel centrosinistra partendo da una base più solida: gli eredi grillini. Un’area capace di raccogliere consensi non di sinistra, se non anche nel mondo conservatore (leggere le commemorazioni antiberlusconiane su Montanelli di questi giorni).

L’altra notizia bomba è la scelta di Meloni per insistere per le preferenze nella nuova legge elettorale, tramite voto palese in commissione al Senato e voto di fiducia in terza lettura alla Camera. La questione, naturalmente, non è solo legata al fatto che “Giorgia è una testona” che non accetta di perdere su una sua proposta.