Pubblicato il: 23/07/2026 – 10:25
REGGIO CALABRIA Il Comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha eseguito un provvedimento di confisca emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale. Il provvedimento riguarda beni per un valore complessivo stimato in oltre 5 milioni di euro, riconducibili a un imprenditore di Sant’Eufemia d’Aspromonte attivo prevalentemente nel settore edilizio.
L’inchiesta “Eyphemos”
La misura rappresenta l’esito degli accertamenti patrimoniali condotti dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Reggio Calabria, su delega della Direzione distrettuale antimafia. Le indagini costituiscono l’approfondimento patrimoniale delle risultanze emerse nell’ambito dell’operazione “Eyphemos”, relativa all’attività della locale di ’ndrangheta di Sant’Eufemia d’Aspromonte, ritenuta riconducibile alla sfera di influenza della cosca Alvaro. L’imprenditore è stato condannato in via definitiva a 15 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione per associazione mafiosa, coltivazione illecita di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, ricettazione, estorsione e trasferimento fraudolento di valori.
Il ruolo nella locale di ’ndrangheta








