"Leao non si svende". Il messaggio del Milan agli estimatori del portoghese è chiarissimo. Questo dopo che negli ultimi giorni sono rimbalzate dalla Turchia (dove il giocatore si trova in vacanza) nuove voci riguardanti il corteggiamento dei club della Super Lig per l’esterno rossonero. Di più: il Galatasaray, che già nel mese di marzo aveva fatto come il Fenerbahce dei sondaggi con l’entourage di Rafa, sarebbe pronto a mettere sul piatto un ingaggio da 10 milioni netti per quattro anni pur di ’ingolosire’ il lusitano. Il problema, come spesso accade da quelle parti, è che non c’è volontà di spendere troppi soldi per il cartelino.

È accaduto nel settembre 2024, con il Napoli che “accettò“ di dare in prestito Oshimen proprio al Galatasaray prima di riuscire a venderlo, ma solo nella stagione successiva. Ecco, quella del prestito è la stessa formula che i turchi vorrebbero adottare ora con Leao, ma il Milan non ci sta: 60 milioni è il prezzo già fissato del cartellino e comunque per meno di 50 il calciatore non si muove. Tanto più che il diretto interessato (dopo aver rifiutato proposte dall’Arabia) preferirebbe aspettare un’offerta dalla Premier League, eventualità che il suo agente Jorge Mendes gli ha prospettato, ancor prima che Leao stesso rendesse nota la volontà di non proseguire la sua avventura col Milan.