Arantxa Sanchez, ex tennista, ha perso tutto quello che ha guadagnato con il tennis. Sono stati bruciati 36 milioni di euro.
Arantxa Sanchez è stata una tennista di altissimo livello, è riuscita a vincere quattro prove del Grande Slam in un'epoca contrassegnata da grandi campionesse: Steffi Graf e Monica Seles, ed è stata anche per un brevissimo periodo numero 1. Chiusa l'attività è scomparsa dai riflettori, fino a quando non è stata condannata dal Tribunale di Barcellona ha due anni di reclusione, evitati grazie a un accordo con la procura, e al pagamento di una mega multa. Ora in un'intervista Sanchez racconta la sua storia, senza filtri, ricordando di aver perso tutta la sua fortuna. I 36 milioni di euro guadagnati con il tennis oggi non esistono più.
La condanna a due anni di carcere Quattro titoli Slam, finali disputate in ogni prova Major, numero 1 della classifica, 29 titoli complessivi. Una carriera di tutto rispetto per Arantxa Sanchez Vicario, che da un certo punto in poi ha usato anche il cognome della madre alla quale era legatissima. La sorella di Emilio e Javier, tennisti pure loro, era stata condannata insieme all'ex marito Josep Santacana, dal Tribunale provinciale di Barcellona, che l'aveva condannata a due anni di reclusione e aveva ordinato a loro di pagare quasi 7 milioni di euro di risarcimento. Galera evitata grazie a un successivo accordo con la procura per la spagnola che in una lunga intervista ha ripercorso il suo cammino confermando di aver, all'epoca, lasciando al marito tutte le decisioni a livello finanziario: "Mi dedicavo al tennis, non mi sono mai occupata di queste cose perché non sapevo come fare". "Mi fidavo di mio marito, non era la persona che credevo" La parte più forte del suo racconto riguarda i guadagni evaporati. Una carriera intera, lunga, lunghissima e vincente. Classe 1971, a 17 anni nel 1989 vinse il Roland Garros (sorprendentemente). 36 milioni di euro bruciati: "Tutti i soldi che ho guadagnato sono svaniti nel nulla". I problemi con la Banca del Lussemburgo li ha risolti con un secondo accordo che le ha evitato il carcere, ma che le costa tantissimo: "Verso il cinquanta percento dei miei guadagni alla banca. Sto rispettando gli accordi anche se sono io quella che si è ritrovata con il cerino in mano. Ho accettato di dover ricominciare tutto da capo, è come se non avessi avuto una carriera nel tennis".






