"Sboccia l’Estate", scommessa vinta. Da Shakespeare a Tina Turner fino a Coltrane nella Piazza più bella. Vincenzo Bocciarelli, direttore artistico dei Teatri di Siena, cerca di tracciare un primo veloce bilancio, e sorride: "Siamo sopra le mie personali aspettative. Ero un po’ in ansia, devo essere sincero, perché non sapevo a che punto la predisposizione del pubblico senese - e non solo - fosse pronta ad accogliere una grande sfida come questa: Shakespeare era la grande rock star di questo spettacolo, che ha avuto un enorme successo". Tanti applausi in una Piazza del Campo gremita come solo i super eventi riescono a fare.

"La grande sfida del Comune di Siena, la mia sfida – continua Bocciarelli – è stata quella di far vincere la qualità, far vincere nel vero senso della parola, una cultura che parla anche con il linguaggio dei giovani". Ed ecco l’innovazione portata da Bocciarelli sul palco: "L’aspetto rock popolare – continua il direttore artistico – nasce da una commistione di elementi per raggiungere un equilibrio delicatissimo: il nome di richiamo per avvicinare anche quel pubblico un po’ diffidente, perché è tutto un fatto di fiducia. Una parte del pubblico è traumatizzato da certe operazioni pseudo culturali che non sono state inclusive".