C’è un compito che i volontari dell’associazione Nazionale Carabinieri della sezione di Lagosanto svolgono ogni volta che il maltempo si scatena e crea condizioni di poco decoro al monumento, presente sulla strada che da San Giuseppe porta alla strada Acciaioli a Comacchio. Spinti dall’atavica amicizia che legava il socio dell’Anc laghese, Giacomo Rizzati, all’indimenticato vice brigadiere Cristiano Scantamburlo, che assieme ad altri soci della stessa sezione guidata dal sottotenente Vincenzo Orsini si prendono cura del cippo intitolato alla memoria della Medaglia d’oro al valore dell’Arma che nella notte di febbraio di 20 anni fa perse la vita in un conflitto a fuoco, quando c’è maltempo e comunque ponendo sempre la dovuta attenzione alle condizioni di decoro che circondando questo simbolo della memoria, raccolgono le foglie attorno al cippo, si prendono cura delle piante nei vasi vicini e sistemano la piccola siepe che sormonta l’immagine dello sfortunato servitore della Patria.

Grazie al meritorio e oscuro lavoro del soci dell’Anc di Lagosanto, quel cippo che è storia e memoria di chi non ha esitato a mettere in gioco la propria vita per la legalità, rimane sempre in uno stato di decoro e di ordine. Ogni anno a febbraio le più alte cariche dei carabinieri, della altre forze dell’ordine, le autorità civili e i genitori ricordano quel gesto di coraggio ed eroismo con una cerimonia semplice e toccante.