«Rispetto agli Anni ’90 il successo ha completamente cambiato forma. Oggi ci sono influencer che magari sono popolarissimi sui social e seguitissimi dai ragazzini, mentre io non ho la più pallida idea di chi siano; all’epoca invece quando diventavi famoso, la tua popolarità era nazionale e trasversale: ti conoscevano tutti, ma proprio tutti, dal ragazzino fino alla nonna di 80 anni». Il regista Sydney Sibilia, 44 anni, che ha conquistato la fama con Smetto quando voglio, L’incredibile storia dell’isola delle rose e Mixed by Erry, riflette in questo modo su cosa è significato diventare famosi per i due amici di periferia Max Pezzali e Mauro Repetto, introducendo al Festival di Giffoni i temi di Nord Sud Ovest Est, seconda stagione della serie Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883, che andrà in onda il 9 ottobre su Sky e Now. «Le prime otto puntate raccontavano il primo album di Max (lo interpreta Elia Nuzzolo, ndr.) e Mauro (Matteo Oscar Giuggioli), che nel 1992 riuscì a vendere in Italia 700 mila copie – spiega il regista – mentre le nuove prendono il titolo dal secondo Cd, che l’anno successivo è arrivato addirittura a toccare il milione e 600 mila copie, record che lo rende ancora il dodicesimo più venduto di tutti i tempi. Questa cosa è buffa, perché quel successo loro non lo cercavano nemmeno, perciò in questa nuova stagione ci siamo divertiti a raccontare in chiave comica come ne sono stati travolti e hanno cercato anche di sottrarsene. Io nello scriverla mi sono immedesimato perché, anche se avevo solo 11 anni quando è uscito il primo album, ho pensato che come a quell’epoca non c’erano cantanti a Pavia, quando ho iniziato la carriera non c’erano registi nella mia Salerno». «Per noi il trucco è stato quello di prenderli come due ragazzi qualsiasi, due adolescenti, anche un po’ sfigati, che avevano un sogno», ha detto Nuzzolo. «Questo è stato il punto di vista che abbiamo sposato per interpretarli, e ci ha facilitato il compito».
Gli 883 dal successo alla separazione “Gli anni d’oro della lentezza”
Presentata a Giffoni la nuova stagione della serie Sky di Sibilia: “Mi immedesimavo con loro”









