<p>OpenAI ha fatto sapere che alcuni dei suoi modelli avanzati di intelligenza artificiale hanno violato accidentalmente i sistemi di Hugging Face, un fatto definito «senza precedenti», che ha riacceso il dibattito sulla necessità di introdurre nuovi limiti allo sviluppo della tecnologia.</p><p>La società che sviluppa ChatGPT ha spiegato in un post pubblicato martedì sul proprio blog che i modelli sono usciti dall'area protetta – la cosiddetta sandbox - dove operavano e sono riusciti ad accedere ai sistemi di Hugging Face, una delle più grandi piattaforme open source al mondo per modelli e dataset di intelligenza artificiale, durante un test di cybersecurity. </p><p>I modelli coinvolti, tra cui GPT-5.6 Sol e un'altra versione ancora più potente non ancora aperta al pubblico, operavano con livelli di protezione inferiori rispetto allo standard per consentire ai ricercatori di testarne le capacità.</p><p>Hugging Face ha scoperto l'intrusione all'inizio della scorsa settimana, spiegando che si era verificato un accesso non autorizzato.

La società non era in grado di stabilire se fossero stati compromessi anche dati di clienti o partner.

In quel momento, inoltre, Hugging Face non conosceva l'identità dei responsabili, ma l'attacco era talmente sofisticato che ha ipotizzato potesse essere stato condotto utilizzando un modello di intelligenza artificiale fra i più avanzati – frontier AI model – ha spiegato l'amministratore delegato, Clement Delangue, in un messaggio pubblicato martedì su X.</p><p>Perché l'AI è fuggita.