| 22 Luglio 2026 20:04 |
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Roma, 22 lug. (askanews) – Opposizioni all’attacco in Parlamento per la decisione della Giunta delle autorizzazioni della Camera di negare alla Procura di Roma la possibilità di acquisire le chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia. Il caso è quello della “Bisteccheria”, in cui i due erano soci, che ha portato alle dimissioni di Delmastro dalla carica di sottosegretario alla Giustizia.
Per la Procura quelle chat sono “indispensabili” per un procedimento penale che ipotizza reati come l’intestazione fittizia di beni e il riciclaggio. Dopo il “no” della Giunta, la parola passerà all’Aula di Montecitorio il 30 luglio.
Dopo la decisione della Giunta, questa mattina, le opposizioni sono insorte. Alcuni esponenti del Movimento Cinque Stelle hanno occupato i banchi del governo durante la seduta dell’aula del Senato, alzando i cartelli con scritto “Fuori le chat”. La seduta è stata sospesa per circa mezz’ora. Gli stessi cartelli sono stati esposti anche nel pomeriggio alla Camera. Su Delmastro “noi riteniamo che questa votazione debba avvenire il più presto possibile, perché quello che è avvenuto in giunta è una cosa scandalosa: aver negato alla Procura la posibilità di utilizzare le chat che il sottosegretario aveva con un pregiudicato prestanome di una famiglia mafiosa è una cosa scandalosa.Pretendiamo che si voti domani”, ha detto il capogruppo pentastellato Riccardo Ricciardi prendendo la parola dell’Aula di Montecitorio. “Il prossimo 30 luglio il Parlamento sarà chiamato a una decisione fondamentale che segnerà la dignità delle nostre istituzioni repubblicane. Non ci sono zone d’ombra: o si sceglie di stare dalla parte della magistratura che contrasta la mafia, o si sceglie di piegare le prerogative parlamentari per erigere uno scudo protettivo attorno ad un amico di partito. Dopo aver promesso, all’indomani del referendum perso per il No espresso da 15 milioni di italiani, che non avrebbe più coperto nessuno, Giorgia Meloni ci metta la faccia: il 30 luglio non ci sono alternative al voto a favore della richiesta della Magistratura per difendere la legalità e sostenere la lotta alla mafia”, ha aggiunto il Pd Federico Gianassi.










