Modena, 23 luglio 2026 – L’ultima speranza si è spenta ieri mattina quando il suo cuore ha smesso di battere. La sua grande generosità, però, permetterà ad altre persone di continuare a vivere. Monica Esposito, una delle otto persone travolte nell’attentato dello scorso 16 maggio in via Emilia Centro, è deceduta dopo oltre 60 giorni di lotta in un letto di ospedale, prima al Maggiore di Bologna, poi nel reparto di terapia intensiva di Baggiovara dove era stata trasferita.
Monica e il marito Angelo erano stati tra i primi ad essere falciati quel pomeriggio
Le sue condizioni erano fin da subito apparsa gravissime, non aveva mai ripreso conoscenza da quando l’auto di Salim El Koudri piombò sulla folla ad una velocità folle con il chiaro intento di uccidere più persone possibili.
Monica e il marito Angelo erano stati tra i primi ad essere falciati quel pomeriggio: le condizioni della donna erano apparse subito disperate ai sanitari accorsi e, via via, si sono purtroppo aggravate fino alla morte, sopraggiunta ieri.
I medici hanno tentato di tutto per riuscire a salvarla ma, purtroppo, non è stato possibile ed entrambe le direzioni sanitarie, Modena e Bologna si stringono alla famiglia della 55enne in un momento di così profondo dolore.











