Tra l’odore acre del recente rogo che ha lambito il territorio comunale e le temperature in costante aumento, a Monserrato la battaglia contro gli incendi si trasforma in uno scontro politico. Oggetto della contesa gli interventi tardivi riguardo la manutenzione dei terreni, le sanzioni ai privati e la situazione delle periferie. Da un lato l’opposizione consiliare, che parla di ritardi ingiustificabili e interventi propagandistici, dall’altro la giunta guidata dal sindaco Tomaso Locci, che rivendica il rispetto delle normative e la tempestività dei controlli.
I punti contestati
A sferrare l’attacco i consiglieri del gruppo “Pauli Monserrato-La Svolta”, Andrea Zucca e Valentina Picciau, che accusano la Giunta di essersi mossa fuori tempo massimo. «Gli interventi tardivi riguardo all’annuncio sugli sfalci e sulle multe fatte a estate inoltrata sono una mossa propagandistica», contestano dalla minoranza. «L’amministrazione ha difettato nella prevenzione nei mesi precedenti, muovendosi solo come reazione d’emergenza dopo il grave incendio dei giorni scorsi. Serve una pianificazione della sicurezza, non azioni dell’ultimo minuto». L’affondo riguarda anche il mancato rispetto delle promesse elettorali sulla riqualificazione e messa in sicurezza delle zone di edilizia spontanea: l’opposizione contesta il degrado di questi quartieri periferici, accusando la giunta di non aver mantenuto gli impegni.








