La Procura di Roma accelera le indagini sul furto di 80 fiale di Fentanyl dall’ospedale Israelitico. Al momento, due custodi della struttura risultano indagati. L’attenzione degli investigatori è ora concentrata non solo sull'autore del furto, ma soprattutto sul possibile destinatario del farmaco e sulla rete che potrebbe averne favorito la distribuzione illegale.
L’ipotesi I carabinieri del Nas e del Nucleo investigativo ipotizzano che le fiale non fossero destinate al mercato della droga tradizionale, bensì a un circuito di medicina clandestina, fatto di ambulatori abusivi e operatori non autorizzati, dove un anestetico come il Fentanyl può avere un valore molto elevato. L'ipotesi è che il furto sia stato pianificato da chi conosceva con precisione il luogo in cui il farmaco era custodito e le modalità per impossessarsene. Da lì, la pista dei custodi. Un problema di sicurezza Le verifiche svolte dal ministero della Salute, dalla Regione Lazio, dalla Asl e dai carabinieri del Nas hanno inoltre evidenziato criticità nel sistema di sicurezza. Le chiavi dell’armadio blindato contenente il farmaco, infatti, non erano conservate all’interno della farmacia, ma in un locale adiacente, in un punto nascosto ma comunque raggiungibile da chi aveva accesso all'area.










