I Vigili del fuoco di Menlo Park salvano un cucciolo di cane dalle acque paludose della baia di San Francisco grazie a droni e imbarcazioni: era scomparso da 12 giorni

@menlopark.firedistric/Instagram

La vicenda che vi stiamo per raccontare comincia il 4 luglio, giorno in cui un cucciolo di cane fa perdere le sue tracce allontanandosi da casa. Per quasi due settimane la sua sorte resta incerta, fino alla svolta del 16 luglio. Una chiamata al numero d’emergenza 911 segnala la presenza di un cagnolino in grande difficoltà mentre nuota nelle acque paludose della baia di San Francisco, nel territorio compreso tra East Palo Alto e il ponte Dumbarton. Il piccolo animale, stremato dopo giorni di vagabondaggio, si trovava immerso nel fango e costretto a lottare per non annegare, dovendosi al contempo difendere dagli attacchi aggressivi di alcuni gabbiani attirati dalla sua presenza in acqua.

Un salvataggio spettacolare con droni, imbarcazioni e idrovolanti

Per strappare il piccolo alla corrente si attiva la squadra dei Vigili del fuoco di Menlo Park, che organizza un’operazione complessa degna di una scena cinematografica. I soccorritori schierano sul campo due camion, una barca, un idrovolante e fanno alzare in volo un drone da ricognizione per monitorare l’area dall’alto. Attraverso l’uso combinato di binocoli e riprese aeree, i pompieri individuano la posizione esatta del cucciolo. L’imbarcazione si avvicina rapidamente al punto critico, permettendo a uno degli operatori di allungarsi oltre la sponda e afferrare al volo il cagnolino prima che venga sopraffatto dalla fatica e dalla melma.